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| HCL |
Inviato: Dom Mag 31, 2009 12:34 am |
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Registrato: 22/01/07 21:39
Messaggi: 395
Residenza: Ceará (Brasile)
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La Favela Vertical:
All'incorcio tra l'Avenida Alberto Sá e l'Avenida Almirante Herique Sabóia, in Fortaleza, esiste una delle favelas più anomale tra quelle conosciute. Al margine della già nota favela do trilho ne esiste una conosciuta come favela Vertical. Questa strana denominazione gli deriva dal fatto di essere composta da un solo palazzo, un edificio incompiuto di 11 piani, dove hanno trovato rifugio un centinaio di famiglie, con oltre 600 persone.
In tutto il palazzo manca l'energia elettrica, anche se alcuni abitanti si solo allacciati abusivamente ai cavi della COLECEche alimentano l'illuminazione pubblica. L'acqua viene erogata da un solo rubinetto posto al piano terreno, e la fattura viene pagata racimolando pochi spiccioli cada famiglia.
L'occupazione dello stabile risale ad oltre un ventennio, e a causa dell'età, della ovvia mancanza di manutenzione, delle scale pericolante, della mancanza di sistemi parapetti nelle porte-finestre dei balconi, si registra un alto tasso di mortalità dovuto a cadute dai piani alti, con una forte prevalenza di bambini e persone ubriache o sotto l'effetto di droghe.
Esiste un piano della Prefeitura per dare una casa agli abitanti dello stabile, anche per ridurre le morti da caduta, ma le solite beghe politiche i progetti rimangono tali, solo disegni e belle parole sulla carta. Le visite dei pompieri, per avvisare gli abitanti della pericolosità dell'edificio sono mensili, ma la risposta degli abitanti è sempre la stessa: "Ma dove possiamo andare ?".
La maggior parte sono contadini, fuggiti alle secche dei primi anni 80, quando il Nordest venne colpito da un lungo periodo di siccità, per questo, da più parti, si tenta di convincerli a tornare alla vecchia professione. Cosa fattibile per alcuni, ma per le nuove generazioni, nate e cresciuti nei bui affratti di questo stabile, che nulla sanno di agricoltura, questa strada diventa difficilmente percorribile.
Lo stabile, che si presenta con le armature in ferro in più parti scoperte e arrugginite, un giorno, volente o nolente, porrà fine ai suoi giorni in una nuvola di polvere. E quel giorno, se ancora abitato, vedremo il solito giochetto dello scaribarile tra i poteri dello stato, su quale addossare le decine o forse centinaia di vite umane falciate dall'inerzia e dlle brighe politiche.

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_________________ http://www.mostachetti.net Il primo e il più completo sito, completamente in italiano, sullo stato brasiliano del Ceará. Per conoscere questa fantastica terra, senza uscire di casa. |
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| carlito |
Inviato: Ven Mar 19, 2010 11:55 am |
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Registrato: 03/06/08 16:03
Messaggi: 77
Residenza: NAPOLI
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Mamma mia, che disequilibrio! E' proprio vero, è come se uno andasse in una stazione e trovasse il treno supermoderno ma anche quello a vapore...
Nei pressi della rodovia Ayrton Senna, alla periferia di SaoPaulo, c'è una miriade di Favelas orizzontali ma tutte, e sottolineo tutte, dotate di antenna parabolica! Ogni volta che passo di lì - nel tragitto di poco meno di un'oretta che porta da Atibaia a SaoPaulo - sgrano gli occhi e mi interrogo. Strutture alberghiere megagalattiche ed a poche decine di metri favelas senza acqua ??
Certo, proprio io che abito a Napoli dovrei essere abituato a vedere scene di questo genere (vedi Centro Direzionale di Napoli e quartiere Le Vele, sempre poco distante) ma certe volte non basta chiudere gli occhi.
Come facciamo a spazzare via il dislivello che c'è ? Uno che non sa se stamattina avrà il piatto a tavola o no con accanto uno alla guida di una Mercedes superlussuosa...
Chiariamo: anche qui c'è un disequilibrio ma percentualmente è molto più basso; anche io faccio parte del ceto medio e spesso devo fare sacrifici per andare avanti con la mia famiglia, comprare un prodotto più a buon mercato piuttosto che uno eccellente, comprare una cosa a rate piuttosto che in un'unica volta, rimanere in città nei periodi di ferie, potersi raramente permettere di andare in Brasile sebbene mia moglie muoia dalla voglia di ritornarci ma, tutto sommato, non ho alcunchè di cui lamentarmi.
Al finale, mi chiedo se la povertà è un male endemico che c'è sempre stato e che sempre ci sarà ovvero se è il frutto dell'ingordigia e della corruzione di chi si alterna sulle sedie che contano...
Voi che dite ?
Grazie. |
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| francesco |
Inviato: Dom Mar 21, 2010 9:51 pm |
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Registrato: 06/10/06 23:07
Messaggi: 303
Residenza: Italia
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Olá Carlito,
come spazzare il dislivello? In certa misura bei progressi si stanno facendo, come dimostra il fenomeno della cosiddetta avanzata della classe media.
In ogni caso le ragioni del sottosviluppo sono secolari, ancestrali, direi antropoligiche, e a mio giudizio ben poco hanno a che vedere con l'amministratore, statale o locale, maneggione o ladrone.
Um abraço,
Francesco. |
_________________ Francesco Giappichini. |
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