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carlito
Inviato: Lun Mar 22, 2010 5:34 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
In realtà, Francesco, mi stai dicendo che in Brasile non c'è per tutti la sensazione di poter beneficiare della crescita economica del Paese: si è acuita invece di diminuire la differenza tra troppo ricchi e troppo poveri ?
Spero di aver dato una cattiva interpretazione alle Tue parole.
Saranno gradite risposte sull'argomento.
Grazie.
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francesco
Inviato: Mer Mar 24, 2010 9:18 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
in realtá in moltissimi sono esclusi dal boom economico: l'incremento della classe media appare un processo di lentissima cooptazione che comunque - beninteso - é continuo e costante.
L'indubbia ma lenta riduzione degli indici di disuguaglianza si basa invece sulle ben note politiche socioassistenziali: é quindi conseguenza solo indiretta dell'attuale fase di espansione economica.
Um abraço,
Francesco.

_________________
Francesco Giappichini.
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carlito
Inviato: Gio Apr 08, 2010 9:13 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Proprio oggi leggo un articolo sulla home page del portale circa la crescita della classe media della popolazione ed anche, udite udite, della classe alta (più di quattro punti percentuali!). Allora, mi domando: anche in relazione alla classe alta dei cittadini si stanno effettuando interventi di politica socioassistenziale? Faccio fatica a crederlo...
Comunque, al di là delle cause da cui è originata questa situazione, c'è da essere contenti di questo stato di cose senza perdere di vista il fatto che c'è ancora moltissimo da lavorare sotto l'aspetto della gestione delle disuguaglianze.
Proprio per questo, credo sia importante anche l'approccio "umano" alla questione, cercando di chiudere un pò la forbice che c'è tra ricchi e poveri. I brasiliani devono avere più solidarietà, devono essere consapevoli che l'unione fà la forza, devono sapere che il vecchio continente è economicamente alla frutta mentre gli unici investimenti che tengono un pò il carro nella discesa a picco sono quelli fatti nei Paesi Emergenti (Brasile, Russia, India, Cina, etc.), i politici devono solo trovare il modo di investire un pò di risorse economiche nello sviluppo dell'informatica, nella diffusione di internet, dei collegamenti veloci, della rete che può facilmente e rapidamente unire i popoli dei vari stati brasiliani e renderli consci del loro valore potenziale. Lo svilupppo c'è, la crescita anche, l'espansione economica pure ma per aumentarne ancora la crescita bisogna fare arrivare queste nozioni al maggior numero possibile di cittadini. E ce n'è di strada da fare e di lavoro da creare...
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HCL
Inviato: Gio Apr 08, 2010 11:56 am Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
carlito ha scritto:

1)...Allora, mi domando: anche in relazione alla classe alta dei cittadini si stanno effettuando interventi di politica socioassistenziale? Faccio fatica a crederlo...

2).......mentre gli unici investimenti che tengono un pò il carro nella discesa a picco sono quelli fatti nei Paesi Emergenti (Brasile, Russia, India, Cina, etc.)....

3).....nello sviluppo dell'informatica, nella diffusione di internet, dei collegamenti veloci, della rete che può facilmente e rapidamente unire i popoli dei vari stati brasiliani e renderli consci del loro valore potenziale....


1) perché effettuare interventi di politica socioassistenziale per la classe alta ? Di che interventi stai parlando. Sanità ? Scuole? La classe alta ha i mezzi per pagarseli. Magari questi interventi andrebbero fatti per le classi medie e medio-basse. Almeno logicamente credo sia più corretto.

2) Paesi emergenti ? Dicitura alquanto obsoleta, fare investimenti in Russia, su cosa, esporta solo petrolio e armamenti (a parte una consistente fetta di mafiosi). Investimenti in Cina, dove decine di milioni di persone lavorano 14/18 ore al giorno in cambio di un piatto di riso scotto, dove anche parlare di libertà ti costa un proiettile nella testa. Proiettile che poi la famiglia del morto deve rimborsare al governo.
Premesso questo, del famoso BRIC ormai parlano solo i male informati, in quanto si è ridotto al un più semplice BIC (e non mi riferisco all'inventore della penna a sfera).

3) Sviluppo dell'informatica e di internet, almeno in Brasile è già sufficientemente sviluppato. Quello che occorre sviluppare e la cultura media. l'istruzione di base, quella che si insegna alle elementari è molto più importante che internet. Ci sono milioni di persone che non conoscono l'orologio analogico, e su quello digitale fanno domande come: "Che ore sono quando segna 15:35 ?". Occorre insegnare la matematica, la geografia, la storia. Quanti brasiliani conoscono Santos Dumont o più semplicemente un Itamar Franco ? Lasciamo stare i voli pindarici sull'informatica, e scendiamo con i piedi per terra, insegnando che la capitale è Brasilia, e non più Rio de Janeiro, che il Ceará è uno stato e non è la capitale di Fortaleza, semmai il contrario.

La storia dei punti percentuali, o altre amenità circa la crescita della classe media, lasciano molto a desiderare, visto che siamo in pieno periodo elettorale, e dove le menzogne distribuite dai boiardi alla stampa compiacente hanno uno scarso valore.

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http://www.mostachetti.net Il primo e il più completo sito, completamente in italiano, sullo stato brasiliano del Ceará. Per conoscere questa fantastica terra, senza uscire di casa.
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carlito
Inviato: Ven Apr 09, 2010 8:56 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
1) sono stato frainteso perchè voleva essere una chiara esagerazione per rimarcare proprio il fatto che la classe alta NON può essere oggetto di politiche assistenziali; nel post si diceva che la riduzione delle disuguaglianze può essere frutto di quelle politiche ed io volevo solo dire che quelle politiche NON sono dirette ai ricchi, eppure anche loro hanno accresciuto il loro gruppo del 4% e non certo a causa di quelle politiche;
2) volevo intendere che gli investimenti finanziari fatti su quei mercati (nei quali la BOVESPA riveste un ruolo di spicco) da anni stanno avendo delle rendite importanti ed il fatto che oggi la Russia sia un pò relegata al ruolo di comprimario non fà altro che accrescere l'importanza, anche in termini numerici, del Brasile;
3) Qui la discussione è apertissima: il discorso culturale in Brasile è da affrontare senza perdere tempo e se in molti anni non si è fatto alcun passo avanti, io un piccolo tentativo con i mezzi informatici lo farei, se non altro perchè sono più moderni di un vecchio libro strappato letto in aule fatiscenti e sporche, più invitante e più "colorido", più attraente di una tipica lezione targata anni '70. Proverei anche con mezzi e veicoli differenti da quelli tipici che non hanno prodotto (per tanti motivi) alcun effetto, per esempio con giochini semplicissimi che vadano a toccare i campi della storia, della geografia, della grammatica.

La storia dei punti percentuali o altre amenità circa la crescita della classe media le ho lette sul portale www.musibrasil.net, non so se lo conosci...
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HCL
Inviato: Ven Apr 09, 2010 12:06 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Citazione:
La storia dei punti percentuali o altre amenità circa la crescita della classe media le ho lette sul portale www.musibrasil.net, non so se lo conosci...
Credo proprio di conoscere la rivista in questione, visto che, a parte uno o due interventi altrui, sono l'unico che si degna di commentare gli articoli pubblicati.

Conosco anche l'articolo a cui ti riferisci, articolo a cui avrei voluto rispondere, ma ho ritenuto di non farlo, questo perché in realtà l'articolo è un riassunto di una ricerca (analisi) dell'istituto Getulio Vargas, analisi molto più articolata delle poche righe pubblicate (per ragioni editoriali) sulla rivista.

Su internet non condivido il tuo pensiero. Primo perché credo di capire che non hai vissuto il "dia a dia" della realtà brasiliana. Qui anche i bambini di 4 anni sanno usare internet, ma è proprio questa conoscenza "informatica" che blocca (frena) il loro apprendimento, riducendo il loro vocabolario ad un massimo di 500/800 parole, ma utilizzando per comunicare tra di loro non più di 50 termini.

E questa la cultura che vuoi per il Brasile ?? Allora e meglio scaricargli sopra qualche centinaio di bombe atomiche, almeno il sofrimento è minore.

Quello che manca è la lettura, di libri o almeno di riviste, avrai notato lo spessore delle riviste brasiliane, Veja, Epoca etc. poche decine di pagine, la metà occupate da pubblicità. Analoghe riviste italiane Panorama, Abitare, Donna Moderna, dispongono di centinaia di pagine.

Le stesse riviste scientifiche locali sono il fantasma di analoghe italiane.

Manca una legge che riduca a non più di tre ore giornaliere la trasmissione di novelle, e l'obbligo di trasmetterle in orari "protetti" per togliere dalla testa dei giovani brasiliani che il mondo sia fatto solo di ville gigantesche, di gente ricca e bella, spingendo i miserabili dei quartieri a rischio a procurarsi il surplus rapinandolo e uccidendo.

Ma per tornare ai quattro punti in più o in meno, ti ricordo nuovamente che siamo in pieno periodo elettorale, e qualunque menzogna è valida per ottenere anche un solo voto in più.

Comunque non ho frainteso il tuo pensiero, e che io non rispondo direttamente alle domande o proposte, ma le utilizzo come spunto per esporre le mie (probabilmente errate) idee.

Non conosco la tua padronanza del portoghese, ma parlando di cultura, dai una scorsa a questo blog che a breve traduco ed inserisco nel mio blog

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carlito
Inviato: Ven Apr 09, 2010 12:34 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Giancarlo, sono d'accordo con Te molto più di quanto Tu possa pensare ma a volte devo ammettere che il mezzo informatico alcune caratteristiche positive le offre, come ridurre di una 10na di migliaia di km la distanza Fortaleza-Napoli...
Ora devo scappare ma su questo argomento vorrei ci fosse un prosieguo, perchè l'accrescimento della cultura di base non credo sia nemico di internet, anzi...
Grazie.
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HCL
Inviato: Ven Apr 09, 2010 1:25 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
carlito ha scritto:
Giancarlo, sono d'accordo con Te molto più di quanto Tu possa pensare ma a volte devo ammettere che il mezzo informatico alcune caratteristiche positive le offre, come ridurre di una 10na di migliaia di km la distanza Fortaleza-Napoli...
Ora devo scappare ma su questo argomento vorrei ci fosse un prosieguo, perchè l'accrescimento della cultura di base non credo sia nemico di internet, anzi...
Grazie.


Ne frattempo o provveduto a tradurre l'articolo di cui parlavo.

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carlito
Inviato: Lun Apr 12, 2010 10:43 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Giancarlo, allora Tu stai dicendo che al Governo Brasiliano conviene che il povo rimanga nell'ignoranza, continuando a bombardarlo con telenovelas ed altre sciocchezze del genere. Infelizmente, questa è una situazione abbastanza nota in Paesi giovani come il Brasile, che ha un suo ruolo pregnante nel livello basso della cultura media. Però, l'innalzamento della cultura media, se da un lato giustamente deve prevedere nozioni basiche, lettura etc., dall'altro ha l'obbligo di prevedere anche l'uso di internet, compartilhar algumas coisas, fazer rede cadaum com o outro, conhocer as experienças da gente de Santa Catarina como da Bahia.
A tutto questo, devo aggiungere che Tu hai pienamente ragione quando dici che mi manca l'esperienza del Dia a dia.
Guarda, la questione non è affatto di facile soluzione e probabilmente si faranno passi in avanti solo col passare del tempo, col cambio generazionale etc., tuttavia è almeno strano che il partito di Governo, alias il Partito dei Lavoratori faccia di tutto per schiacciare e tenere nell'ignoranza molti tra i suoi stessi elettori, no ?
Il Brasile ha spazi a dismisura, una discreta situazione ambientale, una discreta capacità di crescita potenziale futura, insomma è uno dei Paesi che tutto sommato sta messo meno peggio, eppure...
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HCL
Inviato: Lun Apr 12, 2010 3:53 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
In realtà il codice IBAN è conosciuto solo in parte dell'Europa (area SEPA) ed alcuni paesi extraeuropei che si affacciano sul Meditteraneo.

Per il Brasile occorre usare il codice BIC o SWITF.

Ma per fare queste donazioni, spesso, alcune banche offrono un servizio specifico, ma in questo particolare caso credo che l'interfaccia migliore sia la Croce Rossa http://www.cri.it/ che potrà darti dritte migliori.

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carlito
Inviato: Ven Apr 16, 2010 5:48 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Fra divagazioni varie, volontarie e non, si è smarrito l'argomento ATIBAIA che io avevo dato in pasto a Voialtri perchè ne si parlasse un pochettino, visto anche che trattasi di luogo sufficientemente carino (indipendentemente dal fatto che io ne sono parte in causa...) e con un clima davvero tra i migliori del mondo intero.
Fatta eccezione per gli opportuni e precisissimi riferimenti di HCL, devo purtroppo ammettere di non aver centrato il bersaglio...
Oppure veramente c'è poco da dire su questa cittadina ad un'ora dalla Grande Sao Paulo, carina quanto si vuole ma ancora lontana dall'avere una cronaca quotidiana che vada sopra le righe e possa perciò essere meritevole di un forum tutto proprio ?
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francesco
Inviato: Dom Apr 18, 2010 9:13 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
la seconda che hai detto, ah ah. A parte gli scherzi, quel che conta é che ognuno intervenga secondo le proprie esigenze e competenze, senza pretendere dagli altri chissá quale seguito.
Abraços,
Francesco.

_________________
Francesco Giappichini.
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carlito
Inviato: Dom Apr 18, 2010 10:44 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Io non pretendo alcunchè, ci mancherebbe altro! Era solo la cronaca dei fatti, tutto qui. Evidentemente e giustamente, il forum avrà di meglio a cui pensare. E' ovvio che non si può sperare che ogni piccola cittadina prenda gli onori della ribalta ma io, credetemi, cercando di mettermi super partes, credevo di vedere una città in ascesa come d'altra parte tutto il Paese. HCL non è che conosca Atibaia a menadito (altrimenti avrebbe potuto tranquillamente partecipare ad un quiz del compianto Mike Bongiorno) ma credo abbia consultato - per curiosità - un libro o una fonte in generale tra quelli presenti a casa Sua ed ha risposto con un sacco di particolari che neanche io sapevo. Ecco, io volevo stimolare proprio questo tipo di esercizio.
E' una questione di amore per la terra verdeoro, per la sua cultura e per la sua storia: o c'è o non c'è.
Grazie comunque.
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HCL
Inviato: Lun Apr 19, 2010 12:28 am Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Sicuramente nel forum non è iscritto nessun italiano domiciliato a Atibaia, o che ci abbia abitato in passato.
D'altronde se si dovesse parlare in particolare di cada città dove un italiano risiede o abita in Brasile la cosa diventerebbe troppo corposa.

Giustamente non puoi pretendere che tutti abbiano del tempo a disposizione per fare ricerche, e, spesso, non sanno neppure come farle. Molti usano internet solo per la posta e qualche bate-papo.

Ma per approfondire la tua conoscenza su Atibaia eccoti due link:

http://www.atibaia.com.br/
questo link punta direttamente al portale ufficiale di Atibaia, con un mare di informazioni e curiosità.

http://atibaiatem.blogspot.com/
Questo è un blog sulla città, dove puoi partecipare alle discussioni e chiedere notizie specifiche, un vero mare magnus di informazioni

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carlito
Inviato: Lun Apr 19, 2010 11:15 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Il primo link ce l'avevo ma non il secondo, che secondo me è più ben fatto e leggibile con interesse piuttosto che il primo.
Come sempre, sei molto informato e disponibile a compartilhar estas informaçoes com todo o mundo que preçisa.
Credo che mia moglie ed i miei suoceri saranno contenti.
Grazie.
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