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<  Suggerisci un argomento  ~  Brasile, medaglia di ferro

HCL
Inviato: Ven Lug 24, 2009 11:04 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Dopo la medaglia d'oro assegnata alla Cina, d'argento degli onnipresenti Stati Uniti e quella di Bronzo dell'India, il Brasile guadagna la medaglia di ferro tra i paesi che più attraggono gli investimenti esteri

Secondo la relazione della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, dopo questa quartina si posiziona in un'onorevole quinto posto, con la medaglia di legno, il quarto paese del BRIC, la Russia.

Insomma, il Brasile, divagar divagar, sale la china dell'olimpo delle potenze economiche mondiali, e pur essendo attualmente irragiungibile l'obiettivo Cina e USA, che hanno doppiato gli altri competitori, non è molto addietro al suo diretto antagonista, e si prevede (auspica) un sorpasso a medio termine, per raggiungere l'ottimo terzo posto sul podio dell'economia mondiale.

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carlito
Inviato: Gio Feb 11, 2010 11:23 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Mi interessa la Tua opinione su un certo argomento: da alcune parti - non ultimo anche questo sito - si legge che in Brasile la Polizia è molto violenta ed esegue anche diverse uccisioni di deliquenti vari.
E' una questione molto delicata: il valore della vita è ancora troppo basso, ci sono posti dove si rischia seriamente la vita perchè ti vogliono rubare il tuo paio di scarpe Adidas ed altre cose assolutamente insulse. Perchè succede questo ?
Io non vivo ancora in Brasile e ci vado per periodi brevi ma ho l'impressione che mentre in Italia si commettono delitti anche per avidità di danaro, in Brasile il più delle volte si delinque per fame, correggimi se sbaglio.
Pertanto, la Polizia forse adotta sistemi forti per una richiesta che è di giustizia, non di giustizialismo. Ma, ripeto, io non ci sto dentro e posso solo esprimere un'opinione che è mia e basta. A lume di naso, però, direi che anche la delinquenza non è tenera (vedere gli episodi dell'anno scorso nel carcere mi pare di SanPaolo), per cui la Polizia ha anche un ruolo scomodo: repressione da farsi col bastone o con la carota ?
Per quanto mi riguarda, io penso che "in medio stat virtus" quindi è bene conservare sia il bastone che la carota.
Posso dire, senza timore di essere smentito, che certi delinquenti non hanno possibilità di redenzione e se si sono macchiati di delitti contro la vita di qualcuno, hanno leso il bene più inestimabile che ci sia su questa terra, quindi...
Qui, a Napoli, c'è un detto: "a lavare la testa all'asino, si perde sia l'acqua che il sapone...".
Dio mi perdonerà.
Grazie.
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francesco
Inviato: Sab Feb 13, 2010 9:58 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
in Brasile nessuno uccide per fame, né per un paio di scarpe Adidas puzzolenti.
Si uccide per:
1) procurarsi il crack, in seguito a tentativi di rapina con esito infausto,
2) controllo del territorio ai fini dello spaccio di droga ed altri attivitá illecite,
3) per futili motivi, sotto l'effetto dell'alcool; ad esempio in seguito a risse per gelosia, questioni di vicinato et similia.
La dieta di un mendicante brasiliano, non raramente, ha un apporto caloroico e proteico superiore rispetto a quella di un professore d'italiano di Napoli...
Abraços,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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carlito
Inviato: Dom Feb 14, 2010 3:15 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Oi Francesco, ora è tardissimo e devo dormire però adesso voglio solo dire che tra le questioni di vicinato e le Adidas non ci vedo una differenza poi così enorme...
Non voglio che la triste gara tra mendicanti brasiliani ed italiani si trasformi in una guerra campanilistica, che è quello che ci rovina in Italia, dunque blocco sul nascere ogni questione del genere.
La povertà o a pobreza, nella lingua in cui la si voglia chiamare, è una bruttissima cosa, a Napoli come a Maçeiò...

To be continued...
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carlito
Inviato: Lun Feb 15, 2010 11:31 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Allora, premetto che tutte le mie considerazioni sono frutto di cose effettivamente viste (nell'agosto del 2003 mia moglie subì un assalto mentre veniva in albergo da me) o sentite da mio suocero (brasiliano 100%) e premesso che io amo il Brasile e vorrei andarci a vivere.
Proprio per questo motivo, prima di prendere una decisione così importante, voglio essere sicuro di non andare dalla padella nella brace, ecco perchè voglio avere un'idea ben precisa di quello che aspetta chi desidera fare un cambiamento così radicale. Ora come ora, qui in Italia non ho un lavoro regolare, tra pochi mesi potrei essere disoccupato a tutti gli effetti se non troverò un'alternativa ma ho una casa mia, un rapporto di conto corrente in vita presso una Banca, insomma una situazione economica che è abbastanza barcollante ma che ancora mi consente di fare alcune riflessioni.
Come dice Francesco, la realtà dove vivo è un pò dura, anche se dubito fortemente che un mendicante verdeoro mangi cose più caloriche di un professore napoletano. Detto questo, però, c'è tutta una serie di cose da analizzare per fare il grande passo, e tra queste la prima è senz'altro la ricerca di un lavoro. Sebbene io sia laureato, invalido e capisca discretamente il portoghese, l'argomento è complicato o sbaglio ?
Ci sono molte altre cose al cui riguardo sarei felice di avere una Vostra opinione ma iniziamo da questa...
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francesco
Inviato: Mer Feb 17, 2010 10:03 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
forse mi hai un po' frainteso: intendevo dire che la microcriminalitá, in Brasile, non é in genere legata a situazioni o contesti di miseria estrema. Ma prevalgono i crimini legati al consumo ed allo spaccio di droga e quelli conseguenza di mancanza di... cultura, tipo megarisse per futili motivi.
Per quanto riguarda il lavoro, in questo forum se ne é parlato moltissimo...
Abraços,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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carlito
Inviato: Gio Feb 18, 2010 12:27 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
In effetti, entrambi diciamo cose vere. Alla base c'è che il Brasile, tutto sommato, è ancora un Paese troppo giovane per maturare certe posizioni e dunque trovano terreno fertile droga, microcriminalità, corruzione, etc.
Comunque, sono molto interessato dal discorso-lavoro. Proprio a proposito di questo, saresti così gentile da indicarmi il percorso per andarmi a vedere qualche discussione sul lavoro ? Sai, questo sito è così vasto che francamente mi perdo un pò...
Grazie.
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francesco
Inviato: Sab Feb 20, 2010 8:53 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
la sezione é "Vivere o trasferirsi in Brasile", al seguente link: http://forum.musibrasil.net/viewforum.php?f=18 . Chiaramente analizza i titoli che si riferiscono al tema che ti interessa!
Abraços,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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HCL
Inviato: Dom Feb 21, 2010 9:53 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Parlando di Adidas probabilmente ti riferivi all'assasionio a sangue freddo di quell'operatore comunitario ucciso senza una valida ragione a cui vennero asportate le scarpe e la giacca.

Che uccidano per tubare le scarpe puo accadere, come e accaduto che uccidessero per un "vale transporte" (R$ 1,60 all'epoca), ma uccidono anche perche la vittima non ha sufficiente danaro.

Pochi giorno orsono, in Fortaleza, un bandito, dopo aver rapinato un cellulare ha sparato alla vittima perche l'apparecchio era di scarso valore.

Ma di fatto, la maggioranza di omicidi avvengono per le guerre tra gang rivali o debiti di droga non pagati. Una discreta percentuale e rappresentata dai delitti passionali e liti per futili motivi, tipo "mi guardava male".

Gli assassini di comuni cittadini, pur avvenendo, e pur essendo percentualmente maggiori che in Italia, sono comunque nel limite della media delle grandi citta mondiali. Spesso la morte avviene per una reazione violenta della vittima, che tenta di difendere i suoi beni anche di fronte ad una pistola di grosso calibro puntata alla sua testa.

Abitando (fino a poche settimane addietro) in una citta discretamente violenta posso affermare che a parte un caso isolato, di cui sono colpevole parzialmente, uscivo di notte a passeggiare, abitavo vicino a favela discretamente "agitate" senza particolari preoccupazioni.

Ovviamente dovevo seguire alcune regole di condotta, come non transitare in certi incroci, non avvicinarmi troppo alla macchina in fronte quando dovevo fermarmi ad un semaforo, lasciando spazio sufficiente per una via di fuga, non passeggiavo con il cellulare incollato all'orecchio, non contavo i soldi per strada, uso scarpe da ginnastica comprata alla Casa Pio (max R$ 60 al paio), in certi ambienti evito di parlare per non lasciar trasparire il mio "sotaque gringo" etc.

Ossia, visto che ti piace il latino, vivo "cum grano salis", e vivo bene. Ovviamente non sempre le varie accortezze ti evitano spiacevoli incidenti, ma li riducono di molto.

N.B.
A volte puo sembrare che non rispondo rapidamente, ma questo e dovuto al fatto che mi sono trasferito nuovamente per Tururu (Ceara) dal primo di gennaio, ed a tutt'oggi non sono ancora riuscito ad installare internet in casa e devo utilizzare (quando disponibile) una Lan-House locale piena di scatenate ragazzine che "namorano" via Orkut, e mi guardano male quando occupo una postazione per quello che loro definiscono "as besteiras do gringo maluco"

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carlito
Inviato: Mar Feb 23, 2010 6:39 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Che ti uccidano perchè non hai abbastanza soldi è una cosa che lascia senza parole, non so se ridere o piangere...
Solitamente, qui in Italia, in certe situazioni è consigliabile andare in giro senza soldi perchè se fanno una rapina...
Se ho capito bene, in Brasile è l'esatto opposto: uno va in giro con un pò di soldi in più con sè perchè, se fanno una rapina e tu sei senza un R$, magari non ne esci con le gambe tue...
Allora, riassumiamo tutta 'sta polemica e ammettiamo che in Brasile si rischia la pelle per le Adidas, perchè hai pochi soldi, perchè hai roba di poco valore, per rubarti un 'vale transporte', perchè guardi male qualcuno, per motivi di cattivo vicinato, etc.
Inoltre, se ho capito bene, Lula è poco meno di un delinquente, ha svenduto il Brasile a Inglaterra ed EUA che oramai ne sono i padroni.
Scusatemi il campanilistico collegamento con Napoli e con il leggendario maestro Eduardo De Filippo, ma ne vorrei prendere in prestito un detto ed adattarlo al Paese Verdeoro: IL BRASILE E' UN PRESEPE MA SONO I PASTORI AD ESSERE MALAMENTE...
Guardate, se non fosse chiaro, io lo ripeto ancora: amo il Brasile, ho conosciuto il 100% di 'gente boa' , credo moltissimo nelle sue potenzialità presenti e future, a breve ed a lungo termine, ma a sentire queste cose e dati i miei figlioletti di 10 mesi, un pò di tremarella nelle ginocchia, viene, o mi sbaglio...?
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HCL
Inviato: Gio Feb 25, 2010 8:02 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
non preoccuparti della tremarella alle ginocchia, vieni tranquillamente in Brasile ad abitare con tutta la famiglia (rispettando le norme sull'immigrazione).

Il Brasile ha molti, a volte troppi problemi, specialmente di criminalitá e corruzione, ma niente che non si possa aggirare con il buon senso e un poco di accortezza.

Io, con il mio pessimismo, vedo questo avvicinamento di Lula ai vari Castro, Chavez e Ahmadinejad e l'amicizia fraterna con lo spacciatore Morales non lasciano molto spazio all'immaginazione.

Ovviamente il Brasile, come tu stersso riconosci, é pieno di "gente boa", ma una piccola minoranza di malviventi riescono a macchiare l'immagine di queste persone buone, aiutati in questo da una classe politica inefficiente e corrotta protetta da una polizia altrettanto corrotta.

Sicuramente la situazione é destinata a cambiare, ma non é ben chiaro in quale direzione, speriamo, ovviamente, in meglio.

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carlito
Inviato: Mer Mar 03, 2010 1:09 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Giancarlo, qua la situazione si è fatta importante. Come sai bene, il real sta acquistando sempre più valore sull'euro e probabilmente il trend non si fermerà qui...
Le esportazioni fanno registrare un boom positivo, la gente spende di più, dunque aumentano anche le importazioni ed il valore della moneta si rafforza perchè il Brasile credo sia uno dei pochi Paesi al mondo con un futuro roseo sotto molteplici aspetti.
Ovviamente, come dici Tu, ci sono ancora un pò di cose da migliorare:
1) Corruzione politica;
2) Corruzione delle Forze dell'Ordine;
3) Intimo legame tra le due cose;
4) Sicurezza del cittadino;
5) Lotta alla microcriminalità.
In pratica, si va a due velocità: da una parte la "gente boa" economicamente sana e produttiva, dall'altra i politici corrotti, mangioni ed inefficienti.
Il quadro - con le dovute eccezioni - è questo ?
Grazie.
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francesco
Inviato: Ven Mar 05, 2010 10:19 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
c'é anche dell'altro: tra le piú ingiuste ripartizioni del reddito al mondo, sistema bancario che a definirlo usuraio gli si fa un complimento, sistema scolastico marginalizzante e inadeguato, sanitá pubblica afflitta da svariati deficit (in ogni senso), sistema infrastrutturale assolutamente in ritardo rispetto alle esigenze del Paese, e sopra tutto cinquanta (sarei tentato di dire settanta) milioni di soggetti che vivono allo stato primitivo, irrecuperabili, lontani anni luce da ogni idea di modernitá.
Um abraço,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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carlito
Inviato: Ven Mar 05, 2010 11:51 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Certo, da qui, si vedono le rose ed i fiori ma ecco spuntare anche le spine; e che spine!
1) la ricchezza è distribuita uno schifo: gente esageratamente ricca e gente esageratamente povera;
2) le banche ti prestano uno schifo di ombrello quando c'è il sole e lo rivogliono, nuovo, quando piove;
3) le infrastrutture (tipo autostrade), per mia concreta verifica ogni volta che ci vado, sono al livello del Burkina Faso;
4) disequilibrio enorme dei tenori di vita in quanto un pò meno della metà dei brasiliani vive in condizioni da quinto mondo...
E allora, che si fà ? L'ottimista direbbe che il Paese è giovane e necessita del tempo giusto per metabolizzare certi meccanismi e creare certi equilibri; il pessimista direbbe che forse i figli dei nostri figli vedranno qualche piccolo passo avanti.
E' assodato che ora le cose non stanno benissimo come si vuole far credere ma ci sono buone speranze (legate alla immensa disponibilità di materie prime) per una emersione in tempi brevi ? Cioè: in quanti anni il Brasile metterà la testa fuori dal sacco ?
Grazie.
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HCL
Inviato: Dom Mar 07, 2010 8:54 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
carlito ha scritto:
....E' assodato che ora le cose non stanno benissimo come si vuole far credere ma ci sono buone speranze (legate alla immensa disponibilità di materie prime) per una emersione in tempi brevi ? Cioè: in quanti anni il Brasile metterà la testa fuori dal sacco ?
Grazie.
Ci sono paesi africani che sono, o erano, piú ricchi del Brasile, in diamanti, petrolio e altre materie prime, come il ferro, l'uranio etc. Ma sono alla fame, ben peggio del Brasile.

Non é corretta l'equazione: ricchezza di materie prime=benessere sociale distribuito.
Equazione che trae in inganno il popolo, e la storia, abbastanza recente lo dimostra, non tanto in Africa o altri paesi, ma proprio in Brasile, dove l'esempio di Serra Pelada dimostra che trovare molta materia prima (oro) non ha creato piú ricchi, ma al contrario, ha aumentato il numero dei poveri.

Comunque, come scrivi in un'altro post, sulla distrazione dei frequentatori del Forum, interessati piú alla musica che ad altri discorsi, devo riconoscere che non ci trovo niente di male.

In fin dei conti il Forum si chiama appunto Musibrasil, perchè la sua missione principale é appunto lo scambio e la divulgazione sulla musica brasiliana.

Forum peraltro abbastanza democratico, poichè lascia lo spazio anche a coloro (io in primis) che di musica non capiscono un'acca, ma hanno altro da dire, o che semplicemente vogliono scambiarsi informazioni su luoghi, ambienti, situazioni che nulla hanno a che fare con la musica.

Ma tra tanto parlare (scrivere), non hai ancora detto se hai finalemnte deciso per il tuo trasferimento, almeno temporano, per valutare la situazione, e magari decidere di rimanere, o, nella peggiore delle ipotesi, tornare in Italia.

Il temporaneo é d'obbligo, perchè non tutti riescono a sopportare l'ambiente, il caldo, le pioggie (quelle vere) e altre piccole amenitá. Mia madre, giunta a fine novembre, con l'intenzione di rimanere 6 mesi é fuggita in Italia il 30 dicembre. Il caldo persistente e martellante del Ceará ha distrutto la sua volontá ferrea.

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carlito
Inviato: Lun Mar 08, 2010 11:48 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Allora:
1) non sai quanto mi dispiace dirlo ma devo, ahimè, ammettere che in Brasile ci si comporta nè più e nè meno di come accade in altre parti del mondo preferite dal Padre Eterno ma incapaci di sfruttare questa fortuna in modo adeguato;
2) l'argomento del forum che mi ha ispirato quella triste constatazione sulla impossibilità di trattare un argomento un pò 'diverso' dai soliti, è proprio un argomento iniziato da Te e che - in 12 mesi - ha raccolto solo 3 commenti, 1 dei quali di Francesco per tirarmi le orecchie...
3) un forum su Ayrton Senna da Silva dovrebbe essere preso d'assalto o sbaglio ?
4) Per quanto riguarda me e la mia famiglia, io al momento sono solo in Italia ma venerdì 12 marzo mi raggiungerà tutto il resto della combriccola. Quanto alle possibilità di trasferimento, ci sono un paio di problematiche che attualmente sono ostative e che mi farebbe piacere discutere con Te. Ma dove ? Istruiscimi in modo opportuno per non prendere altri rimproveri.
Ciao.
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HCL
Inviato: Mar Mar 09, 2010 7:38 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Non preoccuparti, Francesco non tira le orecchie a nessuno, e che, come me, ha voluto anticipare i tempi, ed evitare inscresciosi scambi di massaggi, di lettori che si sentono presi in causa frontalmente. Messaggi che ri-letti con il senno di poi, sono semplicemente ridicoli, tra cui annovero anche le mie risposte, spesso dovute al caldo sangue latino che scorre nelle mie vecchie e decrepite vene.

Gli eroi sportivi sono tali fino a che riempiono le pagine dei giornali o gli schermi TV, una volta usciti di scena sono rammentati solo da pochi, veramente affezionati, sportivi. La massa semplicemente li dimentica.

Prova a chiedere ai tuoi amici se conoscono il vero nome di Pelé, tanto per fare un esempio, oppure quanti ani sono trascorsi dal suo millesino gol.

Avrai grandi delusioni.

Lasciando da parte la pagina sportiva, passiamo alle problematiche "ostative". Io credo, e accetto "tirate di orecchie" se erro, che questo sia proprio il luogo piú adatto a parlare di ció, specialmente se sono problemi che possano riguardare altre persone, che piú timide di te, non si esprimonio pubblicamente, ma attendono sulla riva che passi il messaggio o la discussione che li interessi.

Per quanto riguarda il trasferimento in Brasile, come giá detto, credo sia meglio iniziare con un lungo periodo di ferie, dai 60 ai 90 giorni, vivendo il giorno per giorno locale. Solo dopo si puó eventualmente parlare di trasferimento definitivo.

Ricordo che i miei accessi ad internet sono mediamente settimanali, in quanto, dalla prima settima di gennaio ad oggi non mi hanno ancora installato internet in casa.

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ziobelo
Inviato: Ven Mar 12, 2010 9:28 am Rispondi citando
Registrato: 23/04/08 09:28 Messaggi: 20
concordo sul periodo di prova, io attualmente residente in Italia, sono sttao 6 mesi a Salvador, quanto basta per capire tanta ma tante cose che prima mi erano sfuggite...

comunque se ho ben capito oggi è il giorno del riconguingimento, quindi avrai cose più importanti e belle che non leggere il forum. un sincero in bocca al lupo
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