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<  Suggerisci un argomento  ~  Atibaia

carlito
Inviato: Lun Feb 01, 2010 6:31 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Questa ridente e piccola città ad un'oretta da San Paolo è il luogo dove abitano i miei suoceri e dunque io la conosco abbastanza bene. Dal momento che, presto o tardi, anch0io voglio andarci a vivere, è troppo azzardare la richiesta di Atibaia come argomento su cui dibattere ?
Potrebbe essere un pretesto per sapere se ci sono italiani, se qualcuno ha delle idee relative alla città, ai modi per migliorare le vie di accesso, agli esercizi commerciali da aprire, allo sport, all'istruzione, alla solidarietà e via dicendo.
Mah, io lo butto questo sasso nello stagno...
Grazie.
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carlito
Inviato: Mer Feb 03, 2010 5:11 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
La macchina del passaparola ha i suoi tempi, ci può mettere un pochino ad avviarsi ma, in tutta franchezza, mi aspettavo già qualche risposta, anche non entusiastica...
Atibaia non è una cittadina sopra le righe, è assolutamente normale come città brasiliana di provincia, con i suoi pregi ed i suoi difetti, i tanti supermercati, il centro piuttosto bellino, senza infamia e senza lode, un'idea di sviluppo che c'è ma potrebbe dare di piò...
Vuoi Botecario ? Ok, c'è. Vuoi Casa Bahia ? Ok, c'è. Ti vuoi mangiare un Pastèl ? Ok, hai l'imbarazzo della scelta. Vuoi Cacau Show ? Ok, c'è. Hai bisogno di una Farmacia ? Ce ne sono quante ne vuoi. Vuoi una Banca ? Ok, abbiamo Bradesco, Nossa Caixa, HSBC, Santander,ed anche altre. Ti vuoi mangiare un pollo ? Ok, abbiamo Frango Asado. Vuoi un pao de queijo ? Lo fanno tutti. Benzinai ? Ok, ce ne sono a bizzeffe. Negozi di moda, negozi per neonati, per bambini, negozi di abbigliamento sportivo, servizi di pullmann per SaoPaulo, Rio, etc., ferramenta, lotterie, noleggi di auto, scuole, parchi immersi nel verde, negozi di accessori per casa, souvenir, piscine, negozi dove si possono comprare piante e fiori, mercerie, negozi dove fanno le chiavi, e chi più ne ha, più ne metta...
Persino la funivia che attraversa il centro della città...
Non so a Voi ma a me piace...
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francesco
Inviato: Mer Feb 03, 2010 8:53 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
chiaramente devi essere prima tu a declamare le virtú di Atibaia, prima che il popolo del web possa seguirti! Comunque vedo che nel secondo messaggio lo hai fatto. :-)
Abraços,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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carlito
Inviato: Gio Feb 04, 2010 1:34 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Oi Francesco,
evviva, finalmente la macchina si sta accendendo. In effetti, come hai scritto, devo dare un'idea della città, altrimenti nessuno si fila questo argomento. Scommetto, dico di più: riparliamone tra 5-7-10 anni e vedrete che mi darete regione. Peraltro, informatevi un pò sul clima di Atibaia.
Grazie. Ovvio che Vi aspetto...
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HCL
Inviato: Sab Feb 06, 2010 6:50 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Oi querido, em Atibaia tem o parque Edmundo Zanoni (parece italiano), o Hotel Bourbon, que tem ua boa vista, o Museu Ferroviário Dinâmico alem da Casa Veterinária e a igreja Nossa Senhora do Rosário em lindo estilo tardo barocco.

Parece una cidade bastante grande, com 130mil moradores, mais pu menos, o bioma local e da Mata Atlântica, Atibaia é a Estância Turística e Climática mais próxima da Capital, distante 65 km, viajando-se pelas rodovias Presidente Dutra e Fernão Dias. Seu clima é famoso. Dizem muitos especialistas que é um dos melhores do mundo.

Dentre as atrações turísticas destacam-se : Represa da Usina, onde deságua o rio Atibaia; local preferido por pescadores e onde se praticam vários esportes; Retiro das Fontes, no sopé da Serra do Itapetininga, com fontes naturais e de onde se descortina um belíssimo panorama; o Parque das Águas, com o Balneário do FUMEST, que tem fontes de águas radioativas; Museu Municipal, prédio em estilo colonial legítimo; montanha de 1400 metros, com um mirante de onde se avistam, nos dias claros, sete cidades, e que é atingida, até o cimo, por uma estrada; e Feira Permanente de Produtos de Atibaia onde se destacam as flores, que são exportadas para a Argentina e para os Estados Unidos da América do Norte. Ainda merecem destaque Igreja Matriz de São João Batista, com sua arquitetura colonial; Igreja do Rosário; e Museu Municipal João Batista Conti.

Distrito criado com a denominação de João de Atibaia, por alvará de 13 de agosto de 1747, no Município de São Paulo.

Elevado à categoria vila com a denominação de São João Batista de Atibaia, por ordem de 27 de junho 1769, desmembrado da antiga Vila de São Paulo. Constituído do Distrito Sede. Sua instalação verificou-se no dia 05 de novembro de 1769.

Cidade por lei provincial nº 26, de 22 de abril de 1864.

Tomou a denominação de Atibaia por Lei Estadual nº 975, de 20 de dezembro de 1905.

Em divisão administrativa referente ao ano de 1911, o Município de Atibaia se compõe de 2 Distritos: Atibaia e Jarinu.

Em divisão administrativa referente ao ano de 1933, o Município de Atibaia permanece com 2 Distritos: Atibaia e Jarinu.

Em divisões territoriais datadas de 31-7-1936 e 31-7-1937, bem como no quadro anexo ao Decreto-lei Estadual nº 9073, de 31 de março de 1938, o Município de Atibaia é composto de 2 Distritos: Atibaia e Jarinu.

No quadro fixado, pelo Decreto-lei Estadual nº 9775, de 30 de novembro de 1938, para 1939-1943, o Município de Atibaia figura exatamente como no quadro anexo ao citado Decreto-lei no 9073.

Em virtude do Decreto-lei Estadual nº 14334, de 30 de novembro de 1944, que fixou o quadro territorial para vigorar em 1945-1948, o Município é Constituído de 2 Distritos: Atibaia e Jarinu.

Lei Estadual nº 233, de 24 de dezembro de 1948, desmembra do Município de Atibaia, o Distrito de Jarinu.

Nos quadros fixados pelas Leis Estaduais nº 233, de 24-7-1948 e 2456, de 30-12-1953 para vigorar, respectivamente, nos períodos 1949-1953 e 1954-1958, composto de apenas do Distrito Sede.

Em divisão territorial datada de 01-7-1960, o município é constituído do Distrito Sede.

Assim permanecendo em divisão territorial datada de 15-VII-1997.

Nao sei se ali moram algum italianos, alem de você. Com certeza tem italianos, mas eles nao custuman ler este forum.

Ma a cidade não è grande demais, e sò perguntar nas farmacias, nos postos de gasolina, padarias, pizzaria etc. com certeza vai encontrar uns.

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carlito
Inviato: Dom Feb 07, 2010 7:50 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Troppa grazia!!!
La Tua risposta è stata maggiore delle mie aspettative! Se proprio mi posso permettere di muovere un appunto, direi che questo scritto tocca troppo gli aspetti giurisprudenzial-amministrativi e poco quello che attiene alla vita di tutti i giorni...
Anni fa, a Maceiò, andai a vedere una mostra dove campeggiava una scritta che mi colpì; c'era scritto più o meno questo "O BRASIL E' O SENHOR DO FUTURO E O SEU FUTURO SE ENCONTRA DENTRO DELE". Questo era un paio di anni fa, quando Lula era saldamente insediato e carico per affrontare la volontà di sviluppo del Paese. Oggi, il Brasile è ben presente in ogni trattativa o decisione che conta in ambito mondiale ma il prossimo cambio presidenziale potrebbe partorire una figura magari non dello stesso carisma, non della stessa forza. Allora mi chiedo: il Paese ha definitivamente svoltato e messo o pisca-pisca, a prescindere da chi sarà il nuovo Presidente oppure è legato alla figura dell'importantissimo ma non eterno Inaçio ? Certo, il futuro è nelle mani dei 160 milioni di brasiliani e presuminilmente lo si può toccare nella vita brasiliana di tutti i giorni ma io infelicemente non ci vivo (ancora) e dunque chiedo al Forum e ad HCL che impressione hanno, che aspettative hanno, che aria tira, non solo ad Atibaia...
Grazie.
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francesco
Inviato: Mar Feb 09, 2010 9:28 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
alla seguente tua domanda "Allora mi chiedo: il Paese ha definitivamente svoltato e messo o pisca-pisca, a prescindere da chi sarà il nuovo Presidente oppure è legato alla figura dell'importantissimo ma non eterno Inaçio ?" rispondo: é la seconda che hai detto!
Um abraço,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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carlito
Inviato: Mer Feb 10, 2010 12:40 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Francesco, in pratica mi stai dicendo che temi un passo indietro del Paese nel momento in cui Lula lascia ? Sviluppo addio, inflazione di nuovo fortissima, real a 4 €, assenza del Brasile dalla scena mondiale, etc. etc. ? Così passa la mia voglia di venirci a vivere e mi sorgono dubbi anche se comprare una casa ad Atibaia adesso oppure no, perchè se malauguratamente le cose dovessero rispecchiare i Tuoi presagi, una casa che oggi vale 250, domani varrà 150 e allora,,,
Fammi capire un pò meglio, vorrei vederci più chiaro...
Grazie.
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francesco
Inviato: Mer Feb 10, 2010 9:29 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
naturalmente ho sbagliato e chiedo scusa! Il Brasile é ormai avviato in una fase di espansione inarrestabile, mentre il declino passa purtroppo per la vecchia Europa...
Abraços,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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HCL
Inviato: Dom Feb 21, 2010 9:19 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Oi Carlito, a parte il primo capoverso e la prima riga e mezzo del secondo, inseriti solo per fare "bricadeira" il resto e puro copia-incolla dell'IBGE, istituzione dalla quale attingo a piene mani, anche se a volte si presenta abbastanza macchinosa e dispersiva.

Dietro le aride analisi e i grigi numeri di questo istituto si scoprono facce e lati del Brasile ignoti agli stessi brasiliani.

Per quanto riguarda la politica, generalmente mi astengo dal fare commenti, in quanto ritengo quest'ultima, come il calcio e la religione, droghe tra le piu pericolose.

Ma questa volta voglio "lanciarmi" ed esprime il mio pensiero su questi 8 anni di governo petista.

A parte la baggianata di lula in Honduras e in Colombia, dove indossava una collana di foglie di coca, che posso definire baggianate dovute alla scarsa preparazione politica dello stesso personaggio, devo dire che il Brasile non poteva avere un presidente peggiore.

Dopo aver preso in mano un paese uscito dal tracollo, grazie alle avvedute politiche economiche del governo uscente, l'attuale governo ha portato il Brasile sull'orlo del baratro.

Baratro nascosto alla vista dalla lussureggiante vegetazione rappresentata da grandi gruppi industriali che stanno svendendo il Brasile (materie prime) sottocosto, per mantenere un'apparenza di benessere generalizzato.

Un paese condotto da un appartenente al MST, che copre e difende nelle sue barbare incursioni, un presidente che crea legami a filo doppio con terroristi islamici che professano la produzione di un'arma nucleare, che appoggia platealmente un terrorista come ugo Chavez o uno spacciatore di droga come Evo Morales non potra avere un futuro roseo.

Qualunque nuovo governo che entrera nel Planalto il primo di gennaio 2011 si trovera davanti un paese che per un terzo sopravvive graze alle varie "bolsas", un terzo di popolazione che trova piu conveniente fare 5 ore di fila davanti alla Loterica, per riscuotere la Bolsa Familia, la Bolsa Escola e le decine di altre elemosine create da un presidente che compera o voti delle fascie piu povere della popolazione grazie a questa miseria elargita a spese della parte di popolazione che produce reddito.

Lo stesso governo si trovera di fronte alle decine di migliaia di morti nelle strade brasiliane. Ai tempi della Cidade de Deus (anni 60), a Rio si contavano poche decine di morti per anno a seguito di conflitti armati. Oggi si contano a decine per settimana, con bande che invadono caserme e delegazie.

Un governo che si trovera di fronte un paese con il 70% del territorio dichiarato area protetta, un paese dove esistonooltre 300mila ONG, la maggior parte statunitensi e inglesi. Una regione, l'amazzonica, dove esiste una ONG ogni 30 abitanti (indigeni). Chi paga questa pletora di sanguisughe al soldo del principe Filippo (Corona inglese) e delle varie chiese statunitensi (CIA etc.) ???

Prevedere il futuro non e possibile, ma supponendo che rimanga al governo la sinistra, araffona e aruffona presuppone che a breve il Brasile si trasformi in una gigantesca Colombia.

Tu dici di aver letto la frase "O BRASIL E' O SENHOR DO FUTURO E O SEU FUTURO SE ENCONTRA DENTRO DELE". Neppure immagini quanto sia vicino alla realta. Ma la frase in questione e monca. La frase completa e:

"O BRASIL E' O SENHOR DO FUTURO DOS EUA E DA INGLATERRAE O SEU FUTURO, (DOS EUA E DA INGLATERRA) SE ENCONTRA DENTRO DELE".

N.B Non avendo ancora internet in casa devo utilizzare (quando disponibile) una Lan-House. Oggi mi hanno dato un PC a cui mancano quattro tasti, tra cui quello degli accenti. Per questo nel testo noterai che mancano del tutto.

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carlito
Inviato: Lun Feb 22, 2010 1:07 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Giancarlo, grazie di questa Tua opinione schietta e da prendere sul serio perchè scritta da uno che vive in Brasile e che credo non abbia particolari interessi.
Ma allora Lula, che ha favorito l'entrata del Paese nel gruppo dei Potenti, in pratica ha svenduto il Brasile ? Devo dire che anch'io sentivo parlare di legami con l'Iran, legami col nucleare, etc., tuttavia mai potevo pensare ad un autogol del genere. Francamente, io mi fido di Te, credo alle cose che dici ed - a guardare bene - i conti tornano.
Quindi, vuoi dire che con Lula non è avvenuto alcunchè di positivo ? Ma politicamente come siamo messi ? Le prossime elezioni per il sostituto di Lula quando ci saranno ? Eppure è strano: qualche passo in avanti dal punto di vista economico lo si è fatto, o no ? Come occupazione come stiamo ? E il debito pubblico ?
Scusami perchè è tardi e sono un pò confuso ma rapidamente diciamo che i cardini politici di un Pase moderno sono: ECONOMIA (PIL, Debito Pubblico, Borse, misure contro la povertà), LAVORO (occupazione, sviluppo) E ORDINE PUBBLICO (contrasto alla violenza).
Che quadro hai Tu ?
Sappi che mi interessa non poco la Tua opinione (se devo venire a vivere ad Atibaia, certe cose le devo sapere prima).
Grazie.
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francesco
Inviato: Mer Feb 24, 2010 9:22 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
poi qualche lettore di buona volontá ti risponderá, ma intanto puoi darti una idea riguardo a tutte queste problematiche attraverso l'intera (sconfinata) produzione del nostro portale: nuovo portale, vecchio pezzi sul "vecchio" portale, blog adesso sospeso, Lista di discussione...
In ogni caso, posso adesso anticiparti che il potere d'acquisto di un caporale della Polizia militare, con tutta la sua impreparazione, supera quello di un agente della Polizia di stato di Firenza. Che comunque é piú preparato.
Um abraço,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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HCL
Inviato: Gio Feb 25, 2010 1:07 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Questo esempio del caporale dice forse piú di quello che si pró scrivere con dieci pagine. A cui fa da contrappunto la dichiarazione di Lula sul dovere della stampa di informare, ma non di giudicare econtrollare.

Di fatto il Brasile é un paese ottimo per abitarci, eventualmente per lavorarci, ma occorre sempre stare all'erta, e sapere che comunque si deve pagare tutto (gorjeta).

Mi piace la domanda sul debito pubblico. E come domandare quale sará la sestina vincente del prossimo superenalotto. IGNOTA.

Le informazioni fornite dai governi (tutti) sono sempre corrette a secondo della situazioe politica del momento. Cosí da un lato il Brasile impresta miliardi al FMI ma dall'altro lato i maestri sciperano perchè non ricevono stipendi da mesi. Uffici pubblici che cessano l-'attivitá per mancanza di materiale di cancelleria etc.

Nessun paese del mondo comunica la reale situazione del suo debito, e il Brasile si adegua alla maggioranza. Ma questoparametro non incide minimamente sul semplice cittadino, che per prima cosa deve pensare al suo debito per comperara la casa e l'auto.

Ma devo comunque precisarti che il Brasile é vasto un poco piú dell'Europa, e giudicaee dalla mia posizione nordestina la realtá di São Paulo e vicinanze mi é difficile.

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carlito
Inviato: Mar Mar 02, 2010 1:26 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Dunque, se ho ben capito, Francesco parla del potere di acquisto che - in un certo qual modo - è il rapporto tra quello che si guadagna e quello che si spende. Cioè: è vero che magari un poliziotto brasiliano guadagna meno di un pari grado italiano, tuttavia - calcolate le uscite alle quali deve far fronte (tasse, carburante, assistenza sanitaria, fitto di casa, cibo, etc. etc.) - in pratica si ritrova un potere di acquisto più grande di un italiano medio.
E questo lo ho capito.
Ora, però, c'è un altro dato che in questi giorni è spesso sulla bocca di tutti: la famiglia media italiana ha una capacità di risparmiare molto grande e perciò assistiamo ad una cosa molto particolare: in Italia abbiamo uno dei debiti pubblici più alti nel mondo (al livello del Burundi) ma mediamente l'impresa familiare di tutte le famiglie italiane è sana ed i debiti seri sono molto pochi.
L'Italia è un Paese fortemente a rischio e sull'orlo del baratro ma gli italiani sanno gestire oculatamente le loro risorse economiche private. Al contrario, il Brasile è un Paese emergente con un futuro abbastanza roseo ma i brasiliani...?
Come la mettiamo ? Che mi dite ?
Grazie.
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francesco
Inviato: Gio Mar 04, 2010 8:45 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
in ogni caso nel 2035 le pensioni degli italiani non supereranno il cinquanta per cento del valore degli stipendi, e quindi il declino é irreversibile. In Brasile l'aria é assolutamente diversa!
Abraços,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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carlito
Inviato: Dom Mar 07, 2010 7:33 pm Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Oi Francesco, sono sempre contento quando leggo i Tuoi commenti perchè mi sembra che il Brasile sia una specie di Paradiso Terrestre con sole e mare, popolato da gente che ti accoglie ballando e cantando, con un'economia solida e tale da garantire un ottimo futuro anche a livello pensionistico. E - ripeto per non essere frainteso - questa è una cosa che mi riempie di gioia.
Poi, non bisogna fare molta fatica per leggere degli enormi squilibri di reddito presenti in Brasile (checchè Tu ne dica), che generano perciò moltissima microcriminalità, rapine, rivolte, rapimenti e finanche omicidi. Leggo anche che la scuola - un cardine nello sviluppo di un Paese - è di un livello non molto superiore a quello che c'è in Africa e che l'università possono permettersela in pochi. Se ci aggiungiamo la estrema corruzione della politica brasiliana sostenuta da un'altrettanto forte corruzione della Polizia, allora possiamo, ahimè, trarre la conclusione che il Brasile ha ancora tantissima strada da percorrere ed è meglio organizzare il mio trasferimento tra qualche anno.
Per favore, correggimi se sbaglio...
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francesco
Inviato: Mar Mar 09, 2010 9:30 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
nei miei articoli, messaggi eccetera, cerco di parlare sia dell'espansione economica in atto (il boom, di cui sono prova i vari dati micro e macroeconomici), che dei noti e gravissimi problemi socieconomici. A mio parere i due lati della medaglia conviveranno per molto tempo, ed é quindi inutile cercare di vedere il Brasile come un tutt'uno. Immagina invece il Paese come una stazione ferroviaria in cui ci sono vari treni, da quello ottocentesco al superveloce. Tutto dipende quindi da quello in cui riuscirai a salire...
Um abraço,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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HCL
Inviato: Sab Mar 13, 2010 7:37 pm Rispondi citando
Registrato: 22/01/07 21:39 Messaggi: 395 Residenza: Ceará (Brasile)
Citazione:
Immagina invece il Paese come una stazione ferroviaria in cui ci sono vari treni, da quello ottocentesco al superveloce. Tutto dipende quindi da quello in cui riuscirai a salire...
Francesco, da buon giornalista hai quasi colpito nel segno. Un esempio calzante quello stazione, dove ci sono accellerati per il piccolo sobborgo e super treni da mille e una notte.

E come in una stazione, non importa quale treno devi prendere, per raggiungere la tua destinazione, ma importa arrivare in congruo anticipo, per non perdere il proprio treno,

Ed é questo che credo che stia accadendo in Brasile, si continua a perdere treni, arrivando tardi in stazione. Il Brasile é ancora il paese del futuro, ma per prendere il treno chiamato "futuro" occorre giungere in stazione con largo anticipo, mentre il brasiliano é solito uscire dalla "rede" quando dovrebbe gia essere comodamente seduto nel suo scopartimento.

Cosí il suo posto ciene occupato da altri, che pianificano con piú cura e oculatezza il futuro. Futuro che per il brasiliano medio si basa sul prossimo mondiale in Africa del Sud, come antipasto del Mondiale e Olimpiadi sulla ex terra di "Vera Cruz".

Aspettiamo ad ottobre, e vediamo quale scelgono, tra i due mali, i brasiliani, allora sapremo se il Brasile diventera una colona del folle Chavez o ritorna sulla strada che avevano iniziato a costruire Getulio e Juscelino sopra tutti.

Le scelte, per i brasiliani, non sono molte, o la "Lettorina" o il Direttissimo. Per la TAV credo che ancora non effetti fermate in questa stazione. Magari in futuro ?

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carlito
Inviato: Mer Mar 17, 2010 10:20 am Rispondi citando
Registrato: 03/06/08 16:03 Messaggi: 78 Residenza: NAPOLI
Lo scenario immaginato da Francesco è possibilista mentre quello decritto da HCL è evidentemente pessimista, nel senso di raccontare di un Paese padrone del futuro ma nel quale gli abitanti perdono puntualmente il treno giusto. Ho capito bene ?
La cosa mi interessa non poco: come sapete, mia moglie è brasiliana, italo-brasiliani sono i miei figli, ho poche migliaia di euro investiti in azioni brasiliane, una piccola casetta ad Atibaia (SP) ed inoltre sono dibattuto se fare un pensierino ad andarci a vivere oppure non ancora.
Insomma, in che misura il futuro verdeoro è incerto ?
Grazie.
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francesco
Inviato: Ven Mar 19, 2010 9:43 pm Rispondi citando
Registrato: 06/10/06 23:07 Messaggi: 303 Residenza: Italia
Olá Carlito,
magari io posso meno pessimista di altri amici del Forum, ma non credo sia questo il punto. Credo anche che il sistema Paese si sia piuttosto stabilizzato, e che quindi non ci saranno grosse sorprese nella cosiddetta politica economica. Ma non credo sia neppure questo il punto. :-) Se nei Paesi europei si ha ancora un po' la sensazione di essere tutti sulla stessa barca (se va malissimo agli operai, anche per i piccoli e medi imprenditori non saranno tutte rose e fiori), detta sensazione é del tutto assente in Brasile, ed a contare é soprattutto la barca (o il treno) in cui il singolo riesce a salire...
Um abraço,
Francesco.

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Francesco Giappichini.
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